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	<title>Padelle &#38; Dintorni &#187; Guido</title>
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	<description>Un mondo pieno di idee gustose e ricette</description>
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		<title>RISO INTEGRALE ROSSO ALLA TEX MEX</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 15:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Guido]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PIATTI UNICI]]></category>
		<category><![CDATA[RICETTE INTERNAZIONALI]]></category>

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		<description><![CDATA[Un simpatico riso da fare come brunch o come portata in un buffet in piedi, in un apericena.Non è propriamente una ricetta tex mex, la ricorda per l&#8217;uso dei fagioli e della paprica.Piatto che diventa completo grazie all&#8217;uovo in camicia. &#8230; <a href="https://www.padelleedintorni.it/?p=4599">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/487406431_1207252928076685_7974975407673407414_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4600" src="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/487406431_1207252928076685_7974975407673407414_n-300x185.jpg" alt="487406431_1207252928076685_7974975407673407414_n" width="300" height="185" /></a></p>
<p><em>Un simpatico riso da fare come brunch o come portata in un buffet in piedi, in un apericena.</em><br class="html-br" /><em>Non è propriamente una ricetta tex mex, la ricorda per l&#8217;uso dei fagioli e della paprica.</em><br class="html-br" /><em>Piatto che diventa completo grazie all&#8217;uovo in camicia. Potete sopperire a questo dettaglio nelle porzioni per buffet e apericene con delle uova in camicia di quaglia.</em><br class="html-br" /><br class="html-br" /><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<ul>
<li>240 gr di riso rosso selvaggio( ottimo quello della Camargue)</li>
<li>600 ml di acqua</li>
<li>4 uova</li>
<li>40 gr di cipolla</li>
<li>50 gr di sedano</li>
<li>50 gr di carota</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>200 gr di pomodorini</li>
<li>200mgr di fagioli borlotti già lessati caldi</li>
<li>aceto di vino qb</li>
<li>olio e evo qb</li>
<li>sale, pepe qb</li>
</ul>
<p><br class="html-br" />Sciacquate il riso e mettetelo in una casseruola con i 600 ml di acqua, mescolate, incoperchiate e fate andare a fuoco dolcissimo senza mai girare finchè non avrà assorbito tutto il liquido.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Una volta cotto e conditelo ancora caldo con un pizzico di sale e di pepe.<br class="html-br" />Rovesciatelo su di una teglia bella grande, allargatelo e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Mentre cuoce il riso fate una brunoise con il sedano, la carota e la cipolla e fateli rosolare in un altra casseruola con un filo di olio evo e lo spicchio d&#8217;aglio sbucciato e schiacciato,.<br class="html-br" />incoperchiate e cuocete a fuoco dolce per circa 10 minuti. Lavate e mondate i pomodorini, tagliate i più grandi in 4 pezzi, a metà quelli piccoli. Aggiungete i pomodorini agli odori, il cucchiaino di paprica e fate cuocere per altri 10 minuti. Alla fine della cottura regolate di sale.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Fate adesso le uova in camicia. Portate dell&#8217;acqua al bollore in una casseruola, aggiungendo 3 cucchiai di aceto di vino bianco e un pizzico di sale.<br class="html-br" />Quando sarà al bollore , con l&#8217;aiuto di un mestolo create un vortice dove inserirete un uovo sgusciato. Fate cuocere per il tempo che l&#8217;albume si rapprenda. Scolate molto bene l&#8217;uovo con l&#8217;aiuto di una schiumarola e mettetelo con delicatamente su di un piattino.<br class="html-br" />Ripetete la solita operazione con le altre uova. Mettete ogni uovo ben scolato in un piattino diverso.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Impiattate mettendo il riso al centro dei piatti da portata aiutandovi con un anello di acciaio di circa 12 cm di diametro e 5 di altezza. senza togliere l&#8217;anello contornate il riso con i fagioli lessati caldi, e i pomodorini.<br class="html-br" />Togliete l&#8217;anello e appoggiate con delicatezza l&#8217; uovo sopra il riso.<br class="html-br" />Condite con un giro di olio evo e servite.</p>
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		<title>SALMONE ALLA NORDICA ( ricetta con marinatura di 24 ore)</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 15:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Guido]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RICETTE INTERNAZIONALI]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla o ci si vuole informare sulla cucina del Nord Europa, ci appariranno unamiriade di locali e Chef stellati. Andare in un ristorante in quei paesi.. come anche a Londra..non è assolutamente la stessa cosa che facciamo qua &#8230; <a href="https://www.padelleedintorni.it/?p=4596">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/490488861_1224210846380893_5996073672595140571_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4597" src="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/490488861_1224210846380893_5996073672595140571_n-300x173.jpg" alt="490488861_1224210846380893_5996073672595140571_n" width="300" height="173" /></a></p>
<p><em>Quando si parla o ci si vuole informare sulla cucina del Nord Europa, ci appariranno una</em><br class="html-br" /><em>miriade di locali e Chef stellati. Andare in un ristorante in quei paesi.. come anche a Londra..</em><br class="html-br" /><em>non è assolutamente la stessa cosa che facciamo qua in italia. In quei paesi non ci sono</em><br class="html-br" /><em>compromessi o si spende mezzo stipendio o ti adegui ai vari fast food o asporto. La loro,</em><br class="html-br" /><em>diciamo cucina, è praticamente un calderone di influenze mondiali che sta andando per la</em><br class="html-br" /><em>maggiore nella ristorazione Gourmet. Presentazioni stranissime con ingredienti provenienti</em><br class="html-br" /><em>da tutto il mondo accompagnano i loro pochi alimenti: Salmone, Halibut, crostacei</em><br class="html-br" /><em>vari,merluzzo, carne ma non tantissima, patate, radici e altri ortaggi resistenti a certe</em><br class="html-br" /><em>temperature. Senza queste influenze i loro piatti veri e più conosciuti sarebbero a base di</em><br class="html-br" /><em>salmone e merluzzo. Tra tutti il già citato e proposto salmone gravlax, che devo dire non mi</em><br class="html-br" /><em>dispiace, anzi lo preferisco a quello affumicato. Quindi oggi vi propongo il piatto più iconico</em><br class="html-br" /><em>di tutti quegli Stati ovvero il Salmone alla Nordica. Piatto rivisitato in mille maniere, questa è</em><br class="html-br" /><em>la mia versione che da quello che ho letto dovrebbe essere quasi quella originale.</em><br class="html-br" /><br class="html-br" /><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<ul>
<li>300 gr di filetto di salmone bello polposo con la pelle privato di spine e parti scure</li>
<li>30 gr di sale fino</li>
<li>30 gr di zucchero</li>
<li>5 rametti di aneto o di finocchietto</li>
<li>2 patate lessate con la buccia</li>
<li>½ cespo di insalata indivia o rucola</li>
<li>150 gr di Maionese</li>
<li>3 cucchiai rasi di panna fresca</li>
<li>1 cucchiaio colmo di yogurt</li>
<li>olio evo qb</li>
<li>200 gr di pane scuro di segale</li>
<li>sale, pepe qb</li>
</ul>
<p><br class="html-br" />Prima di iniziare vi dico già che sia l’indivia o la rucola, secondo me nella ricetta originale<br class="html-br" />non c’erano assolutamente, viste le latitudini, terreno e tutto il resto. Molto probabilmente è stata “importata” o forse coltivata in serre in tempi più moderni. Stessa cosa per l’olio evo e come del resto gli agrumi che sono stati importati su grande scala commerciale dalla<br class="html-br" />nascita della CEE oggi Mercato Comune Europeo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Sistemate il filetto di salmone in una pirofila adatta a contenerlo con la pelle rivolta verso il basso.<br class="html-br" />Miscelate lo zucchero e il sale. Aggiungete una macinata di pepe e l’aneto tritato<br class="html-br" />grossolanamente. Cosparge e coprite il filetto con la miscela di zucchero e sale. Lasciatelo<br class="html-br" />per 1 ora a temperatura ambiente e poi a marinare in frigo per 24 ore.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Passato questo tempo togliete il filetto dalla pirofila e cercate di pulirlo il più possibile con<br class="html-br" />della carta da cucina. lavatelo sotto l’acqua corrente fredda per togliere completamente la<br class="html-br" />salamoia, asciugatelo sempre con della carta da cucina e mettetelo in freezer per 20 minuti. In questo modo sarà più semplice affettarlo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Mettete il filetto su di un tagliere con la pelle rivolta verso il basso e tagliatelo a fettine<br class="html-br" />sottilissime con la lama del coltello messa in obliquo. Adagiatele su di un piatto e<br class="html-br" />spennellatele con dell’olio evo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Lavate l’indivia e fatela sgocciolare e asciugare molto bene.<br class="html-br" />Incorporate alla maionese la panna e lo yogurt.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Sbucciate le patate e tagliatele a fette<br class="html-br" />spesse 1 cm. Spalmate un cucchiaio scarso di maionese al centro dei piatti. Adagiateci le<br class="html-br" />fette di patata, sopra posizionate le fette di salmone a ventaglio. Salsate e decorate con le<br class="html-br" />foglie di insalata e delle fettine di pane di segale. Servite.</p>
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		<title>GAMBERI ROSA IN MOKA PROFUMATI AL LIMONE CON COULIS DI PESCHE BIANCHE</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 15:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Guido]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[GAMBERI E GAMBERONI]]></category>

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		<description><![CDATA[Altra preparazione che è fatta per giocare e stupire, ma che a mio modesto parere non è adatta ad essere presentata in una cena o pranzo con più di 2 persone. Secondo me è adattissima per una cenetta romantica dove &#8230; <a href="https://www.padelleedintorni.it/?p=4593">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/492918285_1236167018518609_4203005597001108609_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4594" src="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/492918285_1236167018518609_4203005597001108609_n-300x252.jpg" alt="492918285_1236167018518609_4203005597001108609_n" width="300" height="252" /></a></p>
<p><em>Altra preparazione che è fatta per giocare e stupire, ma che a mio modesto parere non è adatta ad essere presentata in una cena o pranzo con più di 2 persone. Secondo me è adattissima per una cenetta romantica dove si vuole colpire il proprio partner. Molto adatta perciò ad un cuoco a domicilio come proposta da presentare nel proprio book. Infatti l’ho appena inserita nella mia lista a sorpresa. Il gambero o meglio i crostacei da un pò di tempo hanno trovato degli accostamenti sorprendenti con la frutta, in questo caso useremo delle pesche bianche.</em><br class="html-br" /><br class="html-br" /><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti per 2 persone</strong></span></p>
<ul>
<li>200 gr di gamberi rosa</li>
<li>1 limone bio</li>
<li>1 pesca bianca</li>
<li>½ costa di sedano</li>
<li>½ carota</li>
<li>1 cipolla dorata piccola</li>
<li>½ cucchiaio di zucchero</li>
<li>olio evo qb</li>
<li>acqua ghiacciata qb</li>
<li>sale qb</li>
</ul>
<p><br class="html-br" />Se volete presentare questa preparazione per più persone dovrete munirvi di più moka, ovvero 1 moka da 2 tazze per persona.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Pulite i gamberi rosa eliminando il carapace lasciando testa e codina. Eliminate anche il filamento e mettete da parte i carapaci.<br class="html-br" />Mondate gli odori e tagliateli a pezzi grossolani. Prendete una casseruola, aggiungete gli odori e un bel giro d’olio evo. Fate rosolare e unite i carapaci. Tostate per qualche minuto e coprite il tutto con acqua freddissima. Portate ad ebollizione e comportatevi come un comune fumetto schiumando via man mano le impurità. Fate andare a fuoco dolce per almeno 30 minuti. Filtrate il brodo ottenuto e tenete da parte.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Sbucciate la pesca e tagliatela a pezzi grossolani. Grattugiate la buccia del limone e ricavate il succo da ½ limone tenete da parte separati entrambi. Mettete la pesca in un pentolino con lo zucchero, irroratela con il succo di limone e fate andare coperto su fuoco dolce finchè la pesca non sarà quasi disfatta. Togliete dal fuoco, salate e frullate con il mixer ad immersione fino a quando non avrete ottenuto una salsina fluida.<br class="html-br" />Prendete la moka e riempite per appena più della metà la parte inferiore, quella dove va l’acqua con il brodo di carapaci. Posizionate il filtro e metteteci la buccia grattugiata del limone. Chiudete la moka e inserite i gamberi rosa con la testa rivolta verso l’alto nella parte superiore della moka. Accendete il fuoco e comportatevi come un normale caffè.<br class="html-br" />Mettete la salsina di pesca in due piccole cocotte. Posizionate al centro delle 2 apparecchiature un tagliere o un posapentole, posizionateci la Moka e divertitevi inzuppando man mano i gamberi nella salsina.</p>
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		<title>TARTARE DI SALMONE SELVAGGIO PESCATO CON FRAGOLE E SUCCO DI CETRIOLO SEDANO LIME OLIO EVO E MARTINI DRY</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 14:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Guido]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[CRUDITE' DI MARE]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di salmone dobbiamo comprendere che esistono salmoni allevati ..per la maggior parte molto male nonostante venga fatto in mare&#8230; che pescati. Ma non finisce qui, tra gli allevati ci sono dei gradi di qualità. In parole povere &#8230; <a href="https://www.padelleedintorni.it/?p=4589">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/728325936_1624497199685587_7171436322130233162_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4590" src="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/728325936_1624497199685587_7171436322130233162_n-300x184.jpg" alt="728325936_1624497199685587_7171436322130233162_n" width="300" height="184" /></a></p>
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<p><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto"><em>Quando si parla di salmone dobbiamo comprendere che esistono salmoni allevati ..per la maggior parte molto male nonostante venga fatto in mare&#8230; che pescati. Ma non finisce qui, tra gli allevati ci sono dei gradi di qualità. In parole povere quello che troviamo sui banchi del mercato è quello più scarso nonostante ti serva la carta Gold per acquistarlo in confronto ad un comune .. e forse migliore come qualità.. pesce nostrano di allevamento. Quello che vi propongo oggi è un pescato fresco subito abbattuto e venduto scongelato come il tonno con cui si fa la tartare. Ripeto per l&#8217;ennesima volta che non basta che sia decongelato, per essere preparato crudo deve aver rispettato una ferrea catena del freddo. Perchè è importante il freddo? Perchè l abbattimento uccide parassiti e uova dei parassiti e inibisce la proliferazione di virus e batteri. Quest&#8217;ultimi sono sempre e ripeto sempre presenti ovunque, anche nel frigo, negli abbattitori e anche sugli alimenti freschi o abbattuti .</em><br class="html-br" /><em>Il problema non è se ci sono o meno , ma quanto è alta la loro carica batterica, ovvero quanti ce ne sono. Quando un alimento è altamente contaminato che sia crudo o cotto non fa differenza, avremo delle intossicazioni alimentari più o meno gravi. Avete letto bene, anche nei cibi cotti, perchè quando un alimento cotto viene tenuto a temperatura ambiente i batteri e i virus che sono presenti ovunque e che si sono già posati su un alimento portato a più di 64 gradi e quindi diciamo &#8220;sicuro&#8221; riprendono a proliferare. Quindi si deve abbassare la temperatura nei cibi cotti velocemente ( le salse soprattutto) e riporle in frigo in contenitori sigillati. Lo stesso vale per il crudo. Ogni passaggio deve essere veloce e fatto direttamente dal frigo, per poi riporre nuovamente in frigo. Quindi l alimento comperato deve essere trattato nei tempi e nel modo di conservazione adatto, non decongelato fuori ma in cella e tenuto nel banco frigo con abbondante ghiaccio. Poi subito in una borsa frigo e a casa in frigo. Se avete fatto tutto questo potete iniziare a preparare questa tartare spettacolare.</em><br class="html-br" /><br class="html-br" /><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti per 4 / 6 persone</strong></span><br class="html-br" /></span></p>
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<li><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">1 Baffa di salmone pescato  decongelato di circa 400 gr<br class="html-br" /></span></li>
<li><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">100 gr di fragole<br class="html-br" /></span></li>
<li><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">1 cetriolo<br class="html-br" /></span></li>
<li><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">1 lime<br class="html-br" /></span></li>
<li><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">1 costa di sedano grande<br class="html-br" /></span></li>
<li><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">1 bicchierino di martini dry<br class="html-br" /></span></li>
<li><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">Finocchietto o aneto qb<br class="html-br" /></span></li>
<li><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">Olio evo qb<br class="html-br" /></span></li>
<li><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">Sale, pepe qb<br class="html-br" /></span></li>
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<h3 class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto"><br class="html-br" />Private il salmone di pelle e lische e tritatelo a coltello non troppo finemente. Se questo passaggio fosse per voi troppo laborioso, rimettete in frigo per almeno 2 ore il salmone dopo averlo spinato e spellato in modo da raffreddarlo nuovamente <br class="html-br" /><br class="html-br" />Una volta tritato bagnatelo con 3/4 di bicchierino di martini dry e riponete in frigo coperto.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Lavate e mondate le fragole. Tagliatele a cubettini piccoli, conditele con un filo di olio evo e mettetele in un contenitore coperto in frigo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Lavate e pelate il cetriolo. Lavate la costa di sedano e tagliate il tutto a pezzettoni.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Mettete il tutto in un mixer ad immersione ( se avete un estrattore anche meglio)<br class="html-br" />Aggiungete un filo d&#8217;olio evo e il resto del martini dry. Frullate bene il tutto e poi passate il risultato ad un colino fittissimo . Dovrete tenere da parte esclusivamente il liquido ottenuto . Scartate il resto.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Regolate di sale e di pepe e tenete coperto in frigo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Solo al momento di servire togliete tutto dal frigo. Salate leggermente sia il salmone che le fragole.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Prendete un disco di acciaio di circa 6 cm di circonferenza.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Prendete un piatto che possa avere al suo centro una parte concava o una piccola scodella.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Mettete al centro il disco di acciaio e iniziate a stratificare.<br class="html-br" />Per primo fate uno strato di salmone, poi qualche fragola e poi un altro di salmone . Terminate con le fragole e delle foglioline di finocchietto o di aneto.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Con un bricco da latte per caffe e versate intorno alla tartare un pochino di liquido della frullatura del cetriolo e del sedano.<br class="html-br" />Servite subito. </span></h3>
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<div dir="auto">Ma quanto è bravo, complimenti! <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/tfe/1/16/1f44f.png" alt="&quot;&lt;/p" /> </span></div>
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		<title>POLPETTINE DI GAMBERI</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 14:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Guido]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[GAMBERI E GAMBERONI]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando preparerete queste polpettine non ci dovranno essere bambini in casa, ne basterà uno soltanto per compromettere la cena. Polpettine molto semplici ma buonissime, un pò diverse da quelle proposte in passato, che potete servire sia per antipasto caldo insieme &#8230; <a href="https://www.padelleedintorni.it/?p=4585">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/493275343_1236167048518606_2375291381170706635_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4586" src="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/493275343_1236167048518606_2375291381170706635_n-300x135.jpg" alt="493275343_1236167048518606_2375291381170706635_n" width="300" height="135" /></a></p>
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<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">450 gr di gamberi<br class="html-br" /></span></li>
<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">450 gr di patate lessate con la buccia<br class="html-br" /></span></li>
<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">1 cipolla media bianca<br class="html-br" /></span></li>
<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">1 ciuffetto di prezzemolo tritato<br class="html-br" /></span></li>
<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">2 uova<br class="html-br" /></span></li>
<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">pangrattato qb<br class="html-br" /></span></li>
<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">olio evo qb<br class="html-br" /></span></li>
<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">Farina qb<br class="html-br" /></span></li>
<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">olio di arachidi qb<br class="html-br" /></span></li>
<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">1 limone bio<br class="html-br" /></span></li>
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<li class="xyinxu5 xyri2b x1g2khh7 x1c1uobl"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto">Insalata riccia per decorare<br class="html-br" /></span></li>
</ul>
<p><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x3x7a5m x6prxxf xvq8zen xo1l8bm xzsf02u" dir="auto"><br class="html-br" />Sgusciate i gamberi completamente ed eliminate il budellino nero. Tritateli a coltello e tenete da parte.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Mondate la cipolla e tritatela finemente. Prendete una padellina e metteteci un filo d&#8217;olio evo. Unite la cipolla e rosolare a fuoco dolcissimo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Aggiungete i gamberi, salate e pepate e dopo appena 1 minuto togliete dal fuoco.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Pelate le patate e schiacciatele con l’apposito strumento aggiungete 1 uovo, salate, pepate e incorporate l’uovo. Appena incorporato aggiungete i gamberi e una manciata di prezzemolo grattugiato. Mescolate e amalgamate il tutto con attenzione. Fate riposare in frigo circa 30 minuti<br class="html-br" /><br class="html-br" />Scaldate in una pentola l’olio di arachidi nella misura in cui le polpette dovranno essere coperte dall’olio.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Con le mani leggermente umide create delle palline grandi all’incirca 5 cm di diametro.<br class="html-br" />Passatele prima nella farina, togliete quella in eccesso, poi nell&#8217;uovo sbattuto leggermente salato e infine nel pangrattato. Friggete subito. Scolatele con un ragno e adagiatele su della carta assorbente per fritti.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Prendete delle ciotoline metteteci l’insalata riccia e sopra di essa le polpettine. Tagliate il limone a spicchi e mettetelo da una parte nelle ciotole insieme alle polpettine di gamberi. Servite subito. </span></p>
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<h2 class="html-h2 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1vvkbs x1heor9g x1qlqyl8 x1pd3egz x1a2a7pz xzpqnlu x1hyvwdk xjm9jq1 x6ikm8r x10wlt62 x10l6tqk x1i1rx1s" dir="auto">Commenti</h2>
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<div class="xzueoph x1k70j0n"><span class="x193iq5w xeuugli x13faqbe x1vvkbs x1xmvt09 x1lliihq x1s928wv xhkezso x1gmr53x x1cpjm7i x1fgarty x1943h6x xudqn12 x676frb x1lkfr7t x1lbecb7 xo1l8bm xi81zsa x2b8uid" dir="auto">Commenta prima di tutti.</span></div>
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		<title>GNOCCHETTI AL SUGO DI PESCATRICE ( ideata ed eseguita da Padelle&amp;dintorni)</title>
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		<comments>https://www.padelleedintorni.it/?p=4582#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 14:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Guido]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PRIMI DI MARE]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho notato che sul banco delle pescherie la pescatrice viene venduta senza testa. Molti di voi penseranno che visto il prezzo sia giusto venderla così. Invece dal punto di vista economico è sbagliatissimo. Spero che le teste siano usate e &#8230; <a href="https://www.padelleedintorni.it/?p=4582">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/713004248_1601458565322784_5605122610865723491_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4583" src="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/07/713004248_1601458565322784_5605122610865723491_n-300x204.jpg" alt="713004248_1601458565322784_5605122610865723491_n" width="300" height="204" /></a></p>
<p><em>Ho notato che sul banco delle pescherie la pescatrice viene venduta senza testa. Molti di voi penseranno che visto il prezzo sia giusto venderla così. Invece dal punto di vista economico è sbagliatissimo. Spero che le teste siano usate e non gettate, perché con una testa di una pescatrice intera di 1,5 si può realizzare un sughetto per 4 persone. Questo è uno dei motivi per cui acquisto volentieri la pescatrice quando è intera. In molti la possono definire come una ricetta di recupero, io invece la ritengo una preparazione che ottimizza il prodotto acquistato. Alla fine, preparazioni come questa, sono tanti soldini che in fondo all&#8217; anno vi rimangono in tasca.</em><br class="html-br" /><br class="html-br" /><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<ul>
<li>1 testa di una pescatrice privata degli occhi e della pelle ( diciamo che la rana</li>
<li>pescatrice dovrà essere almeno di 1500 gr ) con il suo fegato</li>
<li>500 gr di gnocchetti</li>
<li>300 gr di pomodorini</li>
<li>1/2 bicchiere circa di acqua di cozze filtrato</li>
<li>1 cipollotto fresco</li>
<li>1spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>1 peperoncino piccolo</li>
<li>Prezzemolo tritato fresco q.b</li>
<li>Olio evo vo qb</li>
</ul>
<p><br class="html-br" />Ponete la testa e il fegato su di una pentola adatta a cuocere a vapore .<br class="html-br" /><br class="html-br" />Insieme a circa mezzo bicchiere di acqua utilizzate il risultato di cottura delle cozze.<br class="html-br" />Fate andare a fiamma dolce coperto per circa 20 minuti.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Nel frattempo tuffate i pomodorini lavati interi in una pentola di acqua bollente per circa 30 secondi scolateli , toglieteli la pelle divideteli a metà, asportate i semi i semi e metteteli a scolare l&#8217;acqua di vegetazione dalla parte cava .<br class="html-br" />Tritateli , e metteteli in una padella dove avete fatto soffriggere un trito di aglio e peperoncino con dell&#8217;olio evo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Spolpate la testa della pescatrice e fate a pezzetti il fegato.<br class="html-br" />Filtrate il brodo ottenuto e tenetelo al caldo.<br class="html-br" />Aggiungete sia le polpe che il fegato ai pomodorini. Bagnate con il brodo tenuto in caldo<br class="html-br" /><br class="html-br" />Fate cuocere altri 10 minuti. Se la salsa risultasse troppo asciutta aiutatevi con un altro pochino di brodo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Portate all&#8217;ebollizione una pentola leggermente salata per gli gnocchetti.<br class="html-br" />Al bollore calate gli gnocchi.<br class="html-br" />Appena ritornano a galla con l aiuto di un ragno trasferiteli nella padella con il sugo che non dovrà essere troppo tirato.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Saltate, aggiungete il prezzemolo tritato sporzionate e servite</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4582&amp;linkname=GNOCCHETTI%20AL%20SUGO%20DI%20PESCATRICE%20%28%20ideata%20ed%20eseguita%20da%20Padelle%26dintorni%29" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4582&amp;linkname=GNOCCHETTI%20AL%20SUGO%20DI%20PESCATRICE%20%28%20ideata%20ed%20eseguita%20da%20Padelle%26dintorni%29" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4582&amp;linkname=GNOCCHETTI%20AL%20SUGO%20DI%20PESCATRICE%20%28%20ideata%20ed%20eseguita%20da%20Padelle%26dintorni%29" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4582&amp;title=GNOCCHETTI%20AL%20SUGO%20DI%20PESCATRICE%20%28%20ideata%20ed%20eseguita%20da%20Padelle%26dintorni%29" id="wpa2a_12"></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>POLPO ARROSTITO IN PADELLA CON PANZANELLA SCOMPOSTA</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Guido]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[IL POLPO E IL MOSCARDINO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il polpo da comune piatto &#8220;povero&#8221; è diventato un must della ristorazione. da ragazzetto il polpo si faceva in due maniere: lesso o nelle zuppe di mare tipo il cacciucco. Oggi invece lo preparano in cento maniere; grigliato, bollito, in &#8230; <a href="https://www.padelleedintorni.it/?p=4578">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/06/668224684_1550860213715953_4052597119945791247_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4579" src="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/06/668224684_1550860213715953_4052597119945791247_n-300x174.jpg" alt="668224684_1550860213715953_4052597119945791247_n" width="300" height="174" /></a></p>
<p><em>Il polpo da comune piatto &#8220;povero&#8221; è diventato un must della ristorazione. da ragazzetto il polpo si faceva in due maniere: lesso o nelle zuppe di mare tipo il cacciucco. Oggi invece lo preparano in cento maniere; grigliato, bollito, in umido, fritto, insomma lo si trova anche nei panini e lo si fa anche compattato per fare dei carpacci. Non mi rimane che presentarvelo in una veste particolare.. arrosto con una &#8220;panzanella&#8221; scomposta. Praticamente ho usato gli ingredienti della panzanella dandogli consistenze e sapori diversi da quella classica.</em><br class="html-br" /><br class="html-br" />PREPARAZIONE IDEATA DALLO CHEF LUCIANO SARZI SARTORI E RIPRODOTTA DA PADELLE E DINTORNI<br class="html-br" /><br class="html-br" /><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<ul>
<li>1 polpo di circa kg 1,2</li>
<li>100 gr di basilico</li>
<li>1 cetriolo</li>
<li>300 gr di pomodorini ( se possibile datterini )</li>
<li>200 gr di cipolla rossa</li>
<li>4 fettine di pane toscano tagliate sottilmente ( 2/ 3 mm di spessore )</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>1 rametto di rosmarino</li>
<li>Qualche foglia di salvia</li>
<li>2 foglie di basilico</li>
<li>Aceto rosso di vino qb</li>
<li>1 cubetto di ghiaccio</li>
<li>Olio evo qb</li>
<li>Zucchero qb</li>
<li>Finocchietto o aneto 2 rametti</li>
<li>Sale, pepe qb</li>
</ul>
<p><br class="html-br" />Accendete il forno e impostatelo a 150 gradi statico.@<br class="html-br" /><br class="html-br" />Come in tutte le cose che pubblico ci sono delle variazioni alla ricetta originale. Questo per vari motivi tecnici e per semplificare la vita a chi volesse riprodurla essendo a volte preparazioni di Chef di alto profilo. In questa ad esempio ho cambiato la cottura del polpo. L&#8217;originale lo cuoceva in un court bouillon, io invece al naturale in una pentola arroventata senza alcun liquido. In questo modo il polpo non disperde i suoi umori e sapori e con l&#8217;acqua prodotta dalla sua cottura si può usare una piccola parte per fare una maionese di polpo .<br class="html-br" /><br class="html-br" />Una volta pulito e lavato il polpo mettetelo in una pentola antiaderente ben riscaldata senza alcun tipo di liquido o ingrediente al suo interno. Coprite subito e abbassate la fiamma al minimo e continuate la cottura, che dovrà essere a fuoco dolcissimo, senza mai togliere il coperchio per 50 minuti. Una volta passato questo tempo spegnete il fuoco e lasciate raffreddare il polpo nella sua acqua sempre senza togliere il coperchio.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Lavate i pomodorini e tenetene 8 da parte per la decorazione. Prendete una piccola teglia e rivestitela con della carta da forno. Posizionateci gli 8 pomodorini . Cospargeteli di olio evo, una presa di sale, di 2 cucchiai rasi di zucchero e i rametti di finocchietto.<br class="html-br" />Infornate per almeno 2 ore o fino a quando non li vedrete appassiti.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Mondate l cipolla rossa e tagliatela a spicchi non troppo grandi.<br class="html-br" />Prendete una padella, aggiungete un bel giro di olio evo e calateci le cipolle.<br class="html-br" />Fate andare a fuoco dolce coperto fino a quando non saranno leggermente appassite. Sfumate con l &#8216;aceto rosso , salate e aggiungete 2/3 cucchiaini di zucchero . Portate a fine cottura ovvero quando le cipolle non saranno completamente appassite.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Passate al mixer ad immersione i pomodorini rimasti insieme ad un pizzico di sale e un filo d&#8217; olio evo e le due foglie di basilico. Passate il risultato al setaccio e tenete da parte in frigo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Passate al mixer il basilico lavato e asciugato insieme al cubetto di ghiaccio e un filo d&#8217;olio evo. Tenete da parte in frigo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Dopo aver sfornato i pomodorini , prendete le fette di pane e mettetele in una teglia. Accoppiate un altra teglia a quella del pane in modo da tenere le fette ben stese. In questa maniera si avvamperanno di meno. Lasciate cuocere in forno per circa 10 minuti a 200 gradi .<br class="html-br" />Passato questo tempo controllate le fette, dovranno essere tostate. Nel caso date ancora al massimo 5 minuti.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Pelate il cetriolo e con un pelapatate create delle fettine sottili che andrete a salare e oliare leggermente per poi arrotolarle per creare dei cilindretti . Tenete da parte.<br class="html-br" /><br class="html-br" />A questo punto abbiamo tutte le preparazioni pronte e possiamo passare alla cottura finale del polpo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Scolate il polpo, dividete tutti i tentacoli e tagliateli inm2 o 3 pezzi a seconda della grandezza. Tagliare anche la testa in 4 parti.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Prendete una padella capiente, aggiungete un giro di olio evo, lo spicchio d&#8217;aglio e i rametti di salviae di rosmarino insieme al polpo. Fate andare a fuoco vivace girando spesso i pezzi di polpo finoa quando non saranno arrostiti.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Impiattate mettendo al cento il polpo cercando di creare un po&#8217; di verticalià. Guarnite con la passata fredda di pomodorini su cui in parte collocherete 2 pomodorini confit. Guarnite il tutto con gocce di salsa al basilico, cilindretti di cetriolo e la cipolla caramellata . Decorate con le fette spezzettate di pane tostato. Servite .</p>
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		<item>
		<title>LINGUINE CON ZUCCHINE, FIORI DI ZUCCHINE E CREMA DI PECORINO.</title>
		<link>https://www.padelleedintorni.it/?p=4575</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Guido]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PRIMI DI TERRA]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi sembrerà strano ma questa preparazione, nonostante sia molto ma molto semplice è figlia dello Chef Antonio Mellino. Alla ricetta originale volevo fare una variazione e renderla più cremosa e quindi golosa dato che lo zucchino non è che abbia &#8230; <a href="https://www.padelleedintorni.it/?p=4575">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/06/641605700_1509276344541007_3748750467241238490_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4576" src="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/06/641605700_1509276344541007_3748750467241238490_n-300x162.jpg" alt="641605700_1509276344541007_3748750467241238490_n" width="300" height="162" /></a></p>
<p>Vi sembrerà strano ma questa preparazione, nonostante sia molto ma molto semplice è figlia dello Chef Antonio Mellino. Alla ricetta originale volevo fare una variazione e renderla più cremosa e quindi golosa dato che lo zucchino non è che abbia quel sapore deciso e accattivante da sturbo mentale. Potevo creare una salsa frullata con una parte di zucchine o creare una salsa diversa. Ho optato per una cremina leggera di pecorino non stagionato.<br class="html-br" />Piatto molto basico, leggero ed elegante. Assolutamente da provare.<br class="html-br" /><br class="html-br" /><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<ul>
<li>280 gr di linguine</li>
<li>200 gr di zucchine chiare già mondate</li>
<li>100 gr di burro</li>
<li>100 gr di pecorino non stagionato grattugiato</li>
<li>6 fiori di zucchina</li>
<li>3 belle foglie di basilico</li>
<li>Sale, pepe qb</li>
<li>Olio evo per friggere le zucchine qb</li>
</ul>
<p><br class="html-br" />Dopo aver lavato e mondato le zucchine tagliatele a rondelle e friggetele in una padella con dell&#8217;olio evo. Scolatele e appoggiatele su carta assorbente.<br class="html-br" />Nel frattempo mondate , lavate e fate a striscioline i fiori di zucchina. Tenete da parte.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Portate al bollore una pentola con abbondante acqua salata. Caate le linguine<br class="html-br" /><br class="html-br" />Prendete una padella capiente o lavate quella in cui avete fritto le zucchine e fateci sciogliere il burro e aggiungete le zucchine. Regolate di sale e di pepe.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Prendete una ciotolina capiente e metteteci il pecorino. Bagnatelo con la giusta dose di acqua calda dalla pentola delle linguine e con una frusta a mano create una crema sostenuta come quando fate la cacio e pepe.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Scolate la pasta senza gettare via l&#8217;acqua e mettetela non troppo grondante nella padella delle zucchine.<br class="html-br" />Aggiungete i fiori, le foglie di basilico spezzettate a mano e la crema di pecorino. Saltate giusto il tempo di amalgamare il tutto, aiutandovi all&#8217;occorrenza con ancora pochissima acqua di cottura delle linguine.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Impiattate, cospargete se volete con ancora un pochino di pecorino grattugiato. Profumate con una grattugiata di pepe e servite subito.</p>
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		<title>CUBOTTI DI PALAMITA SU PESTO TRAPANESE , SALSA DI CAPPERI E BOTTARGA</title>
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		<comments>https://www.padelleedintorni.it/?p=4572#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Guido]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ANTIPASTI E ENTREE DI MARE]]></category>

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		<description><![CDATA[Andiamo ad abbinare un pesce buonissimo dal costo economico. La palamita che oltre ad essere ottima per preparare un sugo portentoso si sposa benissimo anche per delle preparazioni di crudo. provatela in questa veste e vi garantisco che può tranquillamente &#8230; <a href="https://www.padelleedintorni.it/?p=4572">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/06/706217457_1590366723098635_295750000913279967_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4573" src="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/06/706217457_1590366723098635_295750000913279967_n-300x135.jpg" alt="706217457_1590366723098635_295750000913279967_n" width="300" height="135" /></a></p>
<p><em>Andiamo ad abbinare un pesce buonissimo dal costo economico. La palamita che oltre ad essere ottima per preparare un sugo portentoso si sposa benissimo anche per delle preparazioni di crudo. provatela in questa veste e vi garantisco che può tranquillamente sostituire il tonno.</em><br class="html-br" /><br class="html-br" /><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></span></p>
<ul>
<li>500 g di palamita freschissima e abbattuta  sfilettata e a cui avrete tolto le spine e la pelle</li>
<li>4 foglie grandi di basilico</li>
<li>15 pomodori datterino gialli ( o 5 pachino)</li>
<li>12 mandorle spellate</li>
<li>2 cucchiai colmi di capperi</li>
<li>Bottarga di muggine qb</li>
<li>sale qb</li>
<li>olio evo qb</li>
</ul>
<p><br class="html-br" />Tagliate a cubetti di circa 6cm per lato i filetti palamita e tenete da parte in frigo.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Riunite nel bicchiere del mixer ad immersione le mandorle i pomodorini privati di buccia e semi, il basilico e un pizzico di sale.<br class="html-br" />Frullate aggiungendo dell&#8217;oilo evo a filo, l&#8217;occorrente a far montare la salsa. Mettete da parte.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Prendete i capperi, strizzateli e metteteli in un altro bicchiere adatto al mixer ad immersione. copriteli d&#8217;olio evo e frullateli per 3-4 secondi alcuni devono rimanere interi.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Prendete una padella antiaderente e aggiungete un filino d&#8217;olio evo. Fate scaldare e adagiate i cubetti di palamita. Appena prende colore un lato giratelo. Dovrete ottenere una cottura come quella della foto. 4 lati con una leggera maillard e due rosati. Togliete i cubotti e teneteli al caldo per il tempo di preparare i piatti.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Stendete una cucchiaiata di pesto per ogni piatto di portata, adagiatevi i cubetti di palamita, conditeli con un pochino di salsa di capperi e una grattugiata a sentimento di bottarga. servite</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4572&amp;linkname=CUBOTTI%20DI%20PALAMITA%20SU%20PESTO%20TRAPANESE%20%2C%20SALSA%20DI%20CAPPERI%20E%20BOTTARGA" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4572&amp;linkname=CUBOTTI%20DI%20PALAMITA%20SU%20PESTO%20TRAPANESE%20%2C%20SALSA%20DI%20CAPPERI%20E%20BOTTARGA" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4572&amp;linkname=CUBOTTI%20DI%20PALAMITA%20SU%20PESTO%20TRAPANESE%20%2C%20SALSA%20DI%20CAPPERI%20E%20BOTTARGA" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4572&amp;title=CUBOTTI%20DI%20PALAMITA%20SU%20PESTO%20TRAPANESE%20%2C%20SALSA%20DI%20CAPPERI%20E%20BOTTARGA" id="wpa2a_18"></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>ZUPPA DI FAGIOLI CANNELLINI COZZE E CAVOLO NERO</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Guido]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ANTIPASTI E ENTREE DI MARE]]></category>

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		<description><![CDATA[Preparazione tipica toscana che nasce verso Sorano. Ricetta tipicamente di origine contadina che viene abbinata alla nota sapida delle cozze. Quindi una zuppa di fagioli cannellini e cavolo nero portata sulla costa e impreziosita dai frutti di mare. Volendo scatenare &#8230; <a href="https://www.padelleedintorni.it/?p=4568">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/06/490732108_1224211066380871_2056362734280048468_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4569" src="http://www.padelleedintorni.it/wp-content/uploads/2026/06/490732108_1224211066380871_2056362734280048468_n-300x143.jpg" alt="490732108_1224211066380871_2056362734280048468_n" width="300" height="143" /></a></p>
<p><em>Preparazione tipica toscana che nasce verso Sorano. Ricetta tipicamente di origine contadina che viene abbinata alla nota sapida delle cozze. Quindi una zuppa di fagioli cannellini e cavolo nero portata sulla costa e impreziosita dai frutti di mare. Volendo scatenare la vostra fantasia potreste aggiungere dei crostacei o un altro frutto di mare. Ottimo sarebbe un astice cotto magari nell&#8217;acqua di cottura dei fagioli avanzata e poi scalppato .Se volete servirlo come antipasto dimezzate semplicemente le dosi.</em><br class="html-br" /><br class="html-br" /><br class="html-br" /><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti per 4 persone ( versione secondo piatto )</strong></span></p>
<ul>
<li>1.5 kg di cozze</li>
<li>300 gr di fagioli cannellini già lessati tenendo da parte la loro acqua</li>
<li>1 mazzo di cavolo nero</li>
<li>4 spicchi d&#8217;aglio non grandi</li>
<li>Alcune foglie di salvia</li>
<li>1 peperoncino piccolo</li>
<li>Olio evo qb</li>
<li>Sale qb</li>
</ul>
<p><br class="html-br" />Lavate accuratamente le foglie di cavolo nero, privatele della costola dura centrale e tagliatele a strisce non troppo sottili.<br class="html-br" /><br class="html-br" />Tritate 2 spicchi d&#8217;aglio insieme ad alcune foglie di salvia e fate rosolare in una casseruola a bordi alti. Appena prende colore aggiungete una parte di cannellini . Fate insaporire e bagnate con un po&#8217; di acqua di cottura dei fagioli. Frullate con il mixer ad immersione aiutandovi con l&#8217;acqua di cottura dei fagioli al bisogno, dovrete ottenere una consistenza abbastanza sul liquido.<br class="html-br" />Aggiungete il cavolo nero e portatelo a cottura sempre aiutandovi con un pochino di liquido dei fagioli.,<br class="html-br" /><br class="html-br" />In un altra casseruola mette gli spicchi d&#8217;aglio rimasti il peperoncino e un bel giro d&#8217;olio evo e le cozze pulite e sciacquate. Fate aprire coperto, Filtrate i liquido e sgusciate le cozze e mettetele nel tegame insieme al cavolo nero e fagioli passati. Aggiungete il resto dei fagioli, aggiustate la consistenza volendo con un pochino di acqua di cozze e quella di fagioli. Servite in ciotole di terracotta. Se volete potete accompagnare la zuppa con delle fette di pane toscano tostato con un filino d&#8217;olio evo e una leggera strusciatina d&#8217;aglio.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4568&amp;linkname=ZUPPA%20DI%20FAGIOLI%20CANNELLINI%20COZZE%20E%20CAVOLO%20NERO" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4568&amp;linkname=ZUPPA%20DI%20FAGIOLI%20CANNELLINI%20COZZE%20E%20CAVOLO%20NERO" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4568&amp;linkname=ZUPPA%20DI%20FAGIOLI%20CANNELLINI%20COZZE%20E%20CAVOLO%20NERO" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=https%3A%2F%2Fwww.padelleedintorni.it%2F%3Fp%3D4568&amp;title=ZUPPA%20DI%20FAGIOLI%20CANNELLINI%20COZZE%20E%20CAVOLO%20NERO" id="wpa2a_20"></a></p>]]></content:encoded>
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