Questa preparazione è la cosiddetta ricetta da recupero. Oserei dire, e che recupero.
Quando si prepara al coda alla vaccinara ( vedere ricetta nella sezione apposita ) non si va con il misurino stando attenti al grammo. Quindi ci si ritrova sempre e costantemente con una buona parte di sugo avanzato e anche qualche pezzetto di coda o di guancia.
Prima di andare avanti preciso che la coda alla vaccinara è terreno di scontro totale. Un atto bellico sempre in corso dove non ci sono ne vincitori e ne vinti. Come sempre essendo una ricetta regionale ognuno ci ha messo mano cambiandola più o meno. Nella stessa Roma ognuno ha la ricetta della nonna della coda e giura che è quella originale. Più sedano, meno sedano, pinoli o non pinoli , cioccolato fondente o niente cioccolato, la guancia insieme alla coda si, la guancia non ci va . Insomma , anche prendendo vari libri di cucina di un certo livello e ricette trovate da più fonti non si ha la certezza di quale sia quella più o meno giusta. Sono convinto di una cosa, sicuramente quella fatta per la prima volta con quelle di ora non ci combina nulla. Detto questo andiamo alla spiegazione, che è più un consiglio per deliziarvi ancora con questa stupenda preparazione magari proponendola a sorpresa ai vostri ospiti.
Dosi per 4 persone
- 300 gr di rigatoni
- 400 gr di sugo avanzato di coda alla vaccinara con qualche pezzetto di coda o
- guancia.
- Parmigiano qb ( facoltativo)
Credo che sia talmente semplice che mi trovo in imbarazzo a scriverla.
Scaldate il sugo in una ampia padella a fuoco dolcissimo.
Nel frattempo portate all’ebollizione una pentola d’acqua leggermente salata.
Sfilacciate a mano le parti avanzate della coda o della guancia , tritatele grossolanamente e rimettetele nel sugo .
Cuocete la pasta per il tempo indicato della confezione.
Scolatela e aggiungetela al sugo insieme ad un pochino diacqua calda.
Saltate e impiattate, spolverate con il parmigiano ( facoltativo). Servite.
